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Analisi dei
Micromammiferi predati da Strigiformi nel Parco Nazionale delle Foreste
Casentinesi Monte Falterona e Campigna |
Attività da svolgere per il Progetto1)
Controllo
di tutti gli edifici abbandonati e dei ruderi presenti all’interno dei
confini del Parco e nelle aree limitrofe:
Predisposizione
di opportuni moduli di rilevamento. Ispezione
di tutti gli edifici abbandonati e dei ruderi presenti all’interno dei
confini del Parco e nelle aree limitrofe, per verificarne lo stato e
l’eventuale presenza o utilizzo anche saltuario da parte di Strigiformi
mediante rilevamento di loro segni di presenza (borre, nidi, ecc.). Annotazione,
sull’apposita Scheda
dell’esito dell’ispezione effettuata: localizzazione (descrittiva o
utilizzando il GPS) e determinazione del tipo di edificio ispezionato in
relazione sia al suo stato di conservazione (mediante attribuzione a
categorie precedentemente determinate) che all’eventuale utilizzo da parte
di strigiformi. 2)
Mappatura
degli edifici e ruderi rilevati e predisposizione degli opportuni percorsi
di ispezione periodica, in relazione al grado di utilizzo:
Localizzazione
degli edifici e ruderi ispezionati e mappatura degli stessi sulla carta del
Parco (1:25.000) Raccolta di informazioni pregresse, mediante interviste e/o incontri con personale forestale, associazioni escursionistiche e venatorie, abitanti e frequentatori assidui dei territori interessati dall’indagine, relative ad osservazioni ripetute di o dei segni di presenza di strigiformi. Elaborazione
delle informazioni raccolte, individuazione e mappatura degli opportuni
percorsi e dei siti di ispezione periodica finalizzati alla raccolta del
materiale biologico. 3)
Esecuzione
dei rilevamenti:
Effettuazione
dei percorsi e ispezioni per la raccolta dei reperti biologici, a cadenza
periodica, la cui frequenza sarà determinata in funzione del grado di
frequentazione, precedentemente rilevato in ogni sito o percorso, da parte
degli strigiformi Raccolta
di tutte le borre individuate e di eventuali altri reperti,
quali esemplari o parti di essi morti o predati (mummie, ossa, ecc.)
e di ogni altro elemento utile alla determinazione delle specie presenti
(escrementi, resti di pasto, ecc.). Compilazione
della scheda di rilevamento e catalogazione dei reperti, (tutti i reperti
raccolti dovranno essere forniti di cartellino identificativo riportante:
data e luogo del rilevamento ed i dati identificativi della corrispondente
scheda di rilevamento.
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